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Prato, un mantello di 250 mq fatto con 2.000 riquadri di lana uniti insieme

L’opera d’arte collettiva, promossa da File, esposta il 29-30 maggio in piazza delle carceri a Prato

Prato, un mantello di 250 mq fatto con 2.000 riquadri di lana uniti insieme
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Un mantello gigante di 250 metri quadrati composto da quasi 2.000 pezzi di stoffa e lana cuciti a mano dai volontari pratesi di File (Fondazione italiana di Leniterapia) nell'ambito del progetto “I colori della vita”. Patrocinato dal Comune di Prato, “I colori della vita” nasce per sensibilizzare sull'importanza che le cure palliative hanno in ambito sanitario, ed in particolare per raccontare l'importante lavoro di assistenza ai malati gravi e alle loro famiglie che File, dal 2009, porta avanti anche a Prato sia a domicilio che nell’Hospice “Fiore di Primavera”, in collaborazione e a sostegno della USL Toscana Centro.

Sabato e domenica l'esposizione

Il mantello sarà esposto oggi e domani, data che coincide con la giornata nazionale del sollievo, in piazza delle carceri, nel centro storico di Prato. Testimonial d’eccezione del mantello è l’attore Luca Calvani, sostenitore di File da diversi anni, che ha sposato i valori del progetto contribuendo a divulgare la campagna di comunicazione a sostegno dell’iniziativa.

Da aprile 2020 ad oggi, sono state oltre 100 le persone che hanno preso in mano i ferri e l’uncinetto e si sono unite al lavoro a maglia dei volontari pratesi di File: grazie ad un forte spirito di squadra e alla condivisione dei valori del progetto, insieme sono riusciti a creare migliaia di quadrati di lana colorati che, uniti, si sono trasformati nel mantello delle cure palliative.

Un errore comune è associare il termine “palliativo” al concetto di “inutile”. È l’etimologia stessa del termine, però, a smascherare lo sbaglio: la parola deriva dal latino pallium, mantello, ed evoca l’idea di protezione. Un modo di agire che affonda le sue radici nel culto di San Martino e in un episodio particolare della sua vita: Martino, ancora soldato dell’Impero Romano, durante una ronda notturna divise il suo “pallio” con un mendicante sofferente per il freddo. Più di 1600 anni dopo, File vuole idealmente riprodurre questo gesto di protezione esponendo un mantello altrettanto speciale, cucito unendo tasselli diversi, realizzati da tutti coloro che hanno scelto di partecipare a questa iniziativa di solidarietà e di testimoniare il sostegno alla sua causa.

Durante i due giorni di esposizione, lo Spazio Mostre Valentini in Via Ricasoli 6 ospiterà le creazioni all'uncinetto dei volontari di File, dei "pezzettini" di mantello staccati all'occorrenza per diventare delle preziose idee regalo (borse di vario tipo, copertine, federe per cuscini, cappellini, etc.).

“Attraverso il progetto “I colori della vita”, vogliamo contribuire a sbrogliare qualche filo per fare chiarezza sul significato delle cure palliative e sulla loro importanza - spiega la presidente di File, Livia Sanminiatelli Branca - Anche per questo motivo abbiamo scelto la giornata nazionale del sollievo per presentare il nostro mantello alla comunità, una giornata particolarmente importante per una fondazione come la nostra che da sempre ha nel cuore della sua attività il sostegno alle persone malate e alle loro famiglie”.

“Ogni punto a maglia, cucito o ricamato, si intreccia all’altro, così ogni vita si intreccia all’altra - racconta Stefania Benelli, la coordinatrice dei volontari pratesi di File - con questo principio ispiratore abbiamo deciso di realizzare un grande e colorato mantello, cucito a mano, per esporlo in una delle piazze più belle del centro storico di Prato, affinché la cultura delle cure palliative, del mantello che accoglie e conforta, possa diventare parte del sentimento delle persone”.

“Entrare nell’Hospice è sempre un’esperienza fortissima, la testimonianza che ogni momento della vita conta - racconta il testimonial del progetto, l’attore Luca Calvani – Così come vedere i volontari di File, che ogni giorno si prendono cura di questi momenti, di questi attimi di vita così preziosi e rendersi conto di come questi ultimi momenti siano riempiti, ricamati, “intessuti” d’amore. Non è un caso che “I colori della vita” rappresenti dei fili che si uniscono, che si intrecciano, che vengono intessuti da mani operose in un unico mantello”.

Le volontarie di file rappresentano un grande messaggio di comunità in un momento in cui la società sta ricominciando a conoscere un tempo diverso da quello della pandemia - affermano gli assessori Simone Mangani alla Cultura e Luigi Biancalani ai Servizi Sociali - Un tessuto, simbolo della città, legame tra chi ha bisogno e chi è pronto a lenire una sofferenza, nel nome del colore e della fantasia".

"Un sincero ringraziamento ai volontari della Fondazione Italiana di Leniterapia, un riferimento importante anche in questo difficile periodo. E' di grande conforto sapere che nella nostra comunità si può contare su una presenza così motivata, professionale e dedita, sempre in prima linea, sia con il prezioso lavoro della costruzione del mantello sia con il sostegno ai familiari nella dolorosa fase del lutto. Da questa esperienza, spero verrà sempre più forte quel senso di impegno morale e civile che auspico contamini tutta la cittadinanza". ha dichiarato Sabrina Pientini, direttore UFS Cure Palliative ed Hospice Pistoia Prato e Coordinatore Cure Palliative Regione Toscana.

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