CRONACA

Il Rotary Club Bisenzio-Le Signe dona una statua di Renato Bertelli al Comune di Signa

"Una donazione che rafforza la volontà dell’Amministrazione di aprire un museo dedicato alla scultura e alle terrecotte. Fra Signa e Lastra a Signa si contano più di 200 artisti in attività: la progettualità quindi di un nuovo museo si prospetta più che favorevole”.

Il Rotary Club Bisenzio-Le Signe dona una statua di Renato Bertelli al Comune di Signa
Attualità Piana Fiorentina, 03 Agosto 2021 ore 16:23

E’ stata donata al Comune di Signa una statuetta in terracotta patinata bronzo dal Rotary Club Bisenzio Le Signe. Si tratta di una scultura a mezzobusto datata 1961 realizzata da Renato Bertelli, acclamato artista del territorio signese.

Il sindaco Fossi

“L’anello mancante alla collezione di sculture ospitate dal palazzo comunale”, dichiara il sindaco Giampiero Fossi, “Molte le opere presenti in Comune: lavori di Manzi, diverse opere di Belarghes, adesso anche una splendida scultura di Bertelli va ad arricchire il nostro patrimonio artistico. Una donazione che rafforza la volontà dell’Amministrazione di aprire un museo dedicato alla scultura e alle terrecotte. Fra Signa e Lastra a Signa si contano più di 200 artisti in attività: la progettualità quindi di un nuovo museo si prospetta più che favorevole”.

“Quest’anno la donazione, già in programma per lo scorso anno ma rimandata causa Covid, assume un valore ancora maggiore perché il Rotary ha fra i principali obiettivi 2021 proprio quello della Cultura”, dichiara il presidente del Rotary Club Bisenzio Le Signe Giancarlo Torracchi, “Da Presidente neo-eletto è un onore e un piacere iniziare l’annata con questo bel service che apre le porte alla cultura e all’arte e dà prova alla comunità di quello che un’associazione come il Rotary può fare. Accanto a servizi di utilità sociale – come la donazione dei defibrillatori di pochi mesi fa -, anche iniziative come questa che guardano alla diffusione e alla conoscenza del nostro patrimonio artistico con la donazione di un’opera restituita alla sua comunità d’appartenenza”.