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Il progetto

Ecco chi sono le prime imprenditrici della gentilezza in Toscana

In Toscana i primi Imprenditori della Gentilezza sono donne, una caratteristica diffusa anche in altre Regioni. 

Ecco chi sono le prime imprenditrici della gentilezza in Toscana
Attualità Firenze, 24 Gennaio 2022 ore 11:54

Ecco chi sono le prime imprenditrici della gentilezza in Toscana

Dopo la presentazione ufficiale dell’imprenditore della gentilezza avvenuta lo scorso anno ad Ivrea, patria di Adriano Olivetti e dell’impresa che produceva macchine da scrivere e pc, con la stipula del contratto viola (colore della Gentilezza) per mano di Cristina Ghiringhello (direttrice di Confindustria Canavese), Guido Stratta (responsabile delle risorse umane di Enel Italia) e di due studenti di una scuola professionale locale (che rappresentavano l’impegno verso il futuro) questo ruolo si sta sempre più diffondendo in tutta la penisola.

Tra gli impegni dell’imprenditore della gentilezza: fondare le proprie relazioni su ascolto, comprensione e fiducia, valorizzando le qualità delle persone coinvolte nella relazione lavorativa; favorire l’armonia lavorativa attraverso dialoghi e pratiche costruttive; co-progettare, realizzare e condividere buone pratiche di gentilezza per accrescere il benessere dei lavoratori, in particolar modo prestando attenzione ai genitori e ai loro figli. Gli imprenditori della gentilezza possono essere imprenditori,  manager, liberi professionisti, commercianti, artigiani.

In Toscana i primi Imprenditori della Gentilezza sono donne, una caratteristica diffusa anche in altre Regioni.  Sono proprio loro a spiegare come costruiscono abitualmente pratiche di gentilezza nel proprio lavoro e cosa significa per loro essere Imprenditori di Gentilezza.

Ecco tutti i nomi

Caterina Bellandi Taxista di Firenze:“La comunità lavorativa a cui appartengo, ovvero quella dei taxisti, mi sottopone ad un quotidiano esercizio di ascolto: la mia immagine, talvolta giudicata stravagante (il mio variopinto taxi per me è cuore pulsante , è una navicella spaziale con cui mi dirigo nell’universo degli incontri e delle relazioni, con cui trasporto i miei Supereroi alle terapie ed in coinvolgenti avventure), oltre che il periodo che stiamo vivendo di forte stress anche in ambito lavorativo, mi sottopone spesso a situazioni di non accoglienza. Praticare gentilezza in tale ambito dipende molto dagli stimoli: con persone gentili lo sforzo è inesistente, mentre davanti a stimoli di rifiuto o rigidità, mi esercito al silenzio con l’intento di trovare un modo per entrare in relazione anche con chi, ha più difficoltà a praticare la gentilezza. Inoltre per me essere imprenditore della gentilezza corrisponde a fare rete ed allenarsi insieme a concretizzare progetti ed intrecciare relazioni, guardare tutti nella stessa direzione”.

Deborah Fabbri agente generale di assicurazioni di Firenze:“Personalmente metto in pratica la gentilezza quotidianamente attraverso l’ascolto, la pazienza e l’empatia. É necessario capire le situazioni, comprendere le caratteristiche di ogni persona per poter valorizzare gli aspetti positivi di ognuno. Come imprenditrice della gentilezza mi impegno a concretizzare piccole azioni quotidiane di utilità comune, a utilizzare parole cortesi con le persone, ad ascoltare e cercare soluzioni condividendo umanamente il bisogno di ogni persona che rivolge una richiesta. Forma e contenuto devono sostenersi a vicenda per essere autentiche e sentite”.

Letizia Gentile Letizia Gentile imprenditrice all’interno di un’agenzia di comunicazione, dal 2021 Direttore di Compagnia delle Opere Toscana di Firenze; “Ogni giorno mi impegno nel mettere in pratica la gentilezza essenzialmente  “ascoltando” … Non è poi così banale l’ascolto perché sempre meno presente nella nostra vita professionale e personale. L’ascolto è un dedicarsi all’altro per approfondire la conoscenza e capire come posso essere di aiuto. Questo nuovo ruolo rappresenta per me un impegno o meglio una responsabilità a diffondere modi per vivere la gentilezza concretamente!”.

Elisabetta Marinari Avvocata di Firenze:“ Condivido uno studio con altri professionisti. Ciascuno di noi rappresenta uno studio che ha una sua autonoma attività. I nostri rapporti sono cordiali. Il mio contributo alla convivenza é rispetto e gentilezza. La mia stanza é posta in prossimità dell’ingresso. Apro la porta anche ai clienti degli altri studi che accolgo con cordialità e faccio accomodare come se fossero i miei. Distribuisco la posta, ricevo i corrieri e cerco di essere gentile con tutti, aiutandoli nelle piccole cose, quando mi é possibile. Come Imprenditore della Gentilezza accolgo gli altri con un sorriso, preoccupandomi dei loro stati d’animo, chiedendo loro notizie della giornata trascorsa e, quando possibile/opportuno, incoraggiando il prossimo”.

Daniela Oliboni consulente di Firenze:“Nella mia attività la prima gentilezza è parlare di NOI anziché di IO o del MIO. Con una cultura dell'ascolto reciproco attento e di una forte inclusione delle prospettive sia nei progetti che nella gestione aziendale e stiamo introducendo pratiche sempre più inclusive e collaborative. Crediamo al valore della Persona. A volte questo ci fa impiegare molto tempo rispetto al semplice risultato da raggiungere, con due effetti: il clima tra noi è amichevole e di sostegno reciproco. Ritengo che essere imprenditore della gentilezza significhi creare un mondo in cui possano volare tutti, non solo quelli che passano col Semaforo rosso!”.

Sales Antonia Pia titolare di un centro estetico di  Siena: “nel mio lavoro, metto in pratica la gentilezza porgendo guancia, cuore e orecchio alle Donne che entrano nel mio centro estetico. Le ascolto, le consiglio, cerco di tirarle su di morale. Spesso mi capita di avvertire solitudine nelle parole delle “mie donne”. Allore quale migliore occasione per invitarle a cena e ‘donare’ loro una nuova amica? Proprio per questa ragione, ho organizzato un aperitivo di gruppo. Tutte le clienti che ne hanno voglia, mi mandano un messaggio dopodiché le invito a raggiungermi in un posto ad una determinata ora. L’obiettivo é quello di incontrarmi con più clienti insieme, in modo tale da farle conoscere tra loro per fare nascere nuove amicizie. Come Imprenditore della gentilezza sono empatica, provo a capire e immedesimarmi nella persona che ho di fronte. Per esempio nello scorso mese di Ottobre, mese per la prevenzione al tumore al seno, ho offerto un trattamento di bellezza a tutte le donne che hanno combattuto o continuano a combattere con questo male”.

Il progetto nzionale "Costruiamo Gentilezza"

Gli imprenditori alla gentilezza sono organizzati in rete e partecipano all’attuazione del Progetto Nazionale Costruiamo Gentilezza (www.costruiamogentilezza.org) coordinato dall’Associazione Cor et Amor, ossia “costruire pratiche gentili, a costo quasi 0, per accrescere il benessere della comunità mettendo al centro bambini e famiglie, affinché la gentilezza diventi un’abitudine sociale diffusa”.  Scadenza del progetto 21 Marzo 2036. Essere riconosciuti Imprenditori della gentilezza è gratuito, è sufficiente condividere una buona pratica di gentilezza di accesso di cui si ha esperienza ( https://costruiamogentilezza.org/costruttori-di-gentilezza/imprenditori-alla-gentilezza/ ).

 

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