Attualità
Sesto fiorentino

E’ sestese una delle aziende motore della ripresa

La “Steve Jones” con il brand “Buona” pensa, produce e commercializza prodotti per il benessere dei bambini

E’ sestese una delle aziende motore della ripresa
Attualità Piana Fiorentina, 21 Novembre 2021 ore 15:00

L’azienda sestese, a conduzione familiare, che pensa, produce e commercializza prodotti per il benessere dei bambini (e non solo) ha raggiunto un nuovo importante traguardo. La società “Buona-Steve Jones”, leader nello sviluppo e nella commercializzazione di integratori alimentari, dispositivi medici ed alimenti per l’infanzia, è stata selezionata tra le prime 600 aziende motore della ripresa, nell’indagine “Campioni della Crescita 2020”, la 4° edizione dello studio sulle aziende italiane in maggiore espansione economica condotto dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, in partnership con La Repubblica Affari&Finanza. Con un fatturato 2020 pari a 19 milioni di euro, la società, che a sede fin dalla nascita a Sesto Fiorentino, è stata selezionata tra le 600aziende italiane con il più alto tasso di crescita di fatturato nel triennio 2017-2020 sulla base di una long-list iniziale di oltre 25mila aziende redatta attraverso dati ufficiali pubblicamente disponibili e fonti che censiscono circa 8 milioni di imprese italiane. Per poter essere compresi tra i primi 600 “Campioni della crescita 2020”, i requisiti primari sono stati stringenti: aver acconsentito al rilascio e alla verifica dei dati di bilancio, avere un alto tasso di crescita del fatturato nel triennio 2017-2020, aver avuto una crescita prevalentemente organica, essere un’azienda indipendente con sede legale in Italia, non trovarsi in nessuna delle condizioni di cui all’art. 80 del Dlgs.50/2016. Dal 2017 ad oggi Buona-Steve Jones ha messo a segno una costante crescita economica, aumentando il proprio fatturato da 8,5 milioni di euro nel 2017 ai 19 milioni di euro del 2020, accompagnata da un incremento del numero di risorse interne portando il numero dei dipendenti-collaboratori da 49 a 107 nel triennio considerato dall’indagine. Il voler puntare sulla qualità dei prodotti, sulla centralità delle persone, e la capacità di saper diversificare prodotti e mercati sono stati alcuni dei principali fattori alla base di un percorso virtuoso che vede oggi l’azienda pronta ad aprirsi a nuove sfide. Pienamente soddisfatto si è espresso a BisenzioSette Stefano Cioni, amministratore delegato di Buona-Steve Jones: «Il segreto per favorire una crescita fruttuosa nel lungo periodo è non focalizzarsi sul profitto a breve termine. Il nostro punto di riferimento è raggiungere il livello massimo di qualità, sia in termini di prodotto, sia nella scelta delle persone, nell’ottica di una crescita sostenibile. Ci dedichiamo alla persona - ha continuato - sia essa il cliente finale o una collaboratrice, il vero fulcro su cui si fonda l’azienda. Siamo controcorrente perché cerchiamo di intercettare i bisogni dei nostri consumatori con impegno e trasparenza e non per il mero profitto. Questo significa investire molto, talvolta anche più della media di mercato, rinunciando magari nel breve a delle marginalità più alte, per aver una redditività maggiore e un posizionamento riconosciuto nel lungo termine».

A fronte di un quadro macroeconomico difficile dovuto all’emergenza sanitaria, Buona-Steve Jones ha ampliato il proprio raggio di azione, aprendosi anche all’internazionalizzazione per diversificare e bilanciare le aree di mercato. Attualmente la Società sta sviluppando le proprie partnership distributive in Spagna, Grecia e sta approcciando il Sud America.