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Dopo il lockdown, il traffico sulle strade di Prato è aumentato del 30%

L'inchiesta pubblicata da "Bisenziosette" nelle scorse settimane fa capire quanto sia incrementato il traffico sulle strade della provincia di Prato dal marzo 2020 in poi: numeri davvero notevoli.

Dopo il lockdown, il traffico sulle strade di Prato è aumentato del 30%
Attualità Prato, 05 Dicembre 2021 ore 11:39

E’ vero, c’è sempre più traffico sulle nostre strade. Specialmente in alcuni comuni. Tutto questo è evidente, ormai da settembre, ai tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a prendere l’auto o i mezzi pubblici. Si trattava però fino a oggi solo di semplici osservazioni. Il traffico, le file, gli incidenti: sono aumentate le auto sulla strada o siamo noi meno abituati al traffico da dopo la pandemia? Era la domanda che si facevano in molti e a cui si può dare una risposta. L'inchiesta pubblicata su "Bisenziosette" uscito in edicola da venerdì 26 novembre scorso.

Il traffico sulle strade della provincia di Prato

E lo si può fare grazie al sito messo a disposizione da Enel X ovvero la mappa della mobilità (https://enelx-mobilityflowanalysis.here.com).
Su questo sito è disponibile a mappa dell’Italia e, comune per comune, alcune percentuali e dati sul traffico. Qui si può quindi vedere quanto è aumentato o diminuito il traffico in ogni comune nell’ultima settimana, ma anche fare vari confronti: con il periodo di lockdown ma anche con i mesi subito prima, tra gennaio e febbraio.
Ed è proprio su quest’ultimo dato che ci vogliamo soffermare perché è il più indicativo per capire se effettivamente il traffico è aumentato o meno da quello che era prima della pandemia.
Il comune dove è aumentato maggiormente è Montemurlo (+44% rispetto al periodo pre-pandemia), seguito da Calenzano con un +42% e Prato con +30% seguito a ruota da Campi Bisenzio.
Quasi tutti i comuni però in realtà hanno avuto un aumento dal periodo di inizio 2020 a parte Signa che ha registrato un -11% e Vernio con un -10%. Numeri che dimostrano come i mezzi sulle strade siano effettivamente aumentati (e per alcuni comuni anche in maniera pesante) rispetto ai primi mesi del 2020 quando ancora non c’era la pandemia.

Il tragitto da Campi Bisenzio a Prato

Tra viale Allende a Campi Bisenzio ed il Pecci di Prato vi sono appena 8 chilometri, ma sia la mattina che il pomeriggio, ovviamente durante le ore di punta, percorrere quel tratto di strada può diventare un vero e proprio inferno. Lo sanno bene gli autotrasportatori, i pendolari e tutti i lavoratori della zona industriale a cavallo tra Campi e Prato che puntualmente rimangono incastrati per minuti interminabili fermi in coda, come se fossero intrappolati in un collo di bottiglia.

Il sovrappasso aperto solo 2 anni fa e non risolutivo

A dire il vero le code sopraggiungono già prima di arrivare in viale Allende percorrendo il tratto “sestese” della Perfetti-Ricasoli. Il ponte sulla A1 dell’arteria è stato aperto solo negli anni scorsi ma sopraggiungendo alla rotonda di immissione sul viale Allende nel Comune di Campi si assiste ad un vero e proprio incollonnamento di auto, un tappo giornaliero, che nelle ore di punta costituisce un vero e proprio ingorgo. In passato, infatti, per superare la criticità (che era stata ipotizzata fin dal progetto sulla carta) era stato previsto di prevedere un sovrappasso sopra la rotonda ma i costi erano troppi elevati e così è stato previsto di scendere dalla Perfetti Ricasoli, immettersi nella rotonda e poi dover inserirsi sul trattato pratese della Mezzana fino al Pecci. In questo caso, poi, il traffico scorre più o meno in modo tranquillo ma l’incolonnamento puntale delle auto si verifica dovendo salire sul sovrappasso.
Ponte Luciano Lama e il progetto del raddoppio
Non appena ci si avvicina a dover imboccare il ponte Luciano Lama si assiste all’ennesima situazione di tappo visto che la strada che percorrono le auto è a due corsie ed il ponte ha una corsia sola. Da molto tempo è nota la richiesta (ed il progetto) di raddoppiare l’infrastruttura rappresentando uno dei nodi critici del traffico nella Piana Fiorentina. L’ampliamento a quattro corsie del ponte è una delle opere di mitigazione concordate col Comune di Prato per poter dare il via libera alla costruzione della terza corsia sull’A11 da Pistoia a Firenze in entrambi i sensi di marcia.
Insomma, martedì scorso per percorrere appena 8 km di strada abbiamo impiegato 29 minuti. Un po’ troppo no? Una mobilità adeguata in un’area in cui si concentrano migliaia di attività produttive dovrebbe rappresentare un fattore di sviluppo sia per le imprese che per i lavoratori.