le visite in fabbrica

Anche l'assessora Alessandra Nardini alla Gkn: "Un vero schiaffo per la Toscana"

Dopo Monni e Spinelli, anche l'assessora regionale al lavoro Alessandra Nardini a stretto contatto coi lavoratori di Campi Bisenzio della Gkn.

Anche l'assessora Alessandra Nardini alla Gkn: "Un vero schiaffo per la Toscana"
Attualità Piana Fiorentina, 12 Luglio 2021 ore 18:02

"La convocazione dell'incontro al Mise per giovedì, annunciata stamani dal presidente Giani, è una buona notizia. Arriva dopo giorni di contatti fitti con il ministero del lavoro e con la sottosegretaria al Mise Todde che hanno visto la Regione in prima fila per ottenere il tavolo nazionale, indispensabile in una vicenda che ha colpito la Toscana come uno schiaffo, sovvertendo ogni regola di corretto comportamento sindacale e mettendo a rischio, con la chiusura dell'attività produttiva e la perdita di 422 posti di lavoro, l'economia e la tenuta sociale del territorio".

Anche l'assessora regionale al lavoro Nardini alla Gkn di Campi Bisenzio

L'ha detto l'assessora al lavoro Alessandra Nardini che oggi si è recata alla Gkn insieme al sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi e ha parlato con alcuni del lavoratori ed esponenti dei sindacati davanti ai cancelli della fabbrica dove continua il presidio e l'incessante manifestazione di solidarietà da parte delle istituzioni e della popolazione.

"Il lavoro prima di tutto - ribadisce l'assessora Nardini - Chiediamo all'azienda di ritirare i licenziamenti, sgombrando il campo da questo atto inaccettabile, sia nel merito che nel metodo. Andremo al tavolo nazionale per contrastare quello che per noi resta una iniziativa gravissima, un atto irricevibile cui dobbiamo contrapporre il richiamo alla responsabilità sociale da parte di un'impresa che per decenni ha beneficiato del patrimonio professionale e delle opportunità e dal valore aggiunto offerti dal radicamento in un contesto come quello dell'area fiorentina e in una regione come la Toscana. Un patrimonio fatto di persone, delle loro speranze e di quelle delle loro famiglie, che oggi non può essere abbandonato di punto in bianco solo in ossequio alle esigenze di riassetto di un fondo di investimento".