Vaglia

A quasi due anni dal terremoto del Mugello chiesa ancora inagibile

A quasi due anni dal terremoto del Mugello chiesa ancora inagibile
Attualità Firenze, 08 Settembre 2021 ore 13:12

A quasi 2 anni dal terremoto del Mugello resta Inagibile e transennata la Chiesa di Vaglia.
Giannelli e Resia (FI): la popolazione è preoccupata per il futuro della Pieve, chiediamo all'amministrazione certezze per il futuro.

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A due anni dal terremoto del Mugello chiesa ancora inagibile

Nel mese di febbraio 2020 il Sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, ha dovuto emettere un'ordinanza con cui ha dichiarato inagibile la Pieve di San Pietro in Vaglia, la canonica ed i locali attigui.

"Da quel giorno - dichiarano Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore provinciale Forza Italia Firenze e Leonardo Resia, Coordinatore comunale Forza Italia Vaglia - il parroco ha lasciato l'abitazione e nessuna attività di qualunque tipo, religiosa o sociale, è stata officiata nei locali parrocchiali (le funzioni sono state celebrate in una cappellina).

Il tutto è stato originato dal terremoto del 9 dicembre 2019, con una situazione tale per cui la facciata della chiesa, il portico, i mattoni della volta, il campanile, versavano in condizioni tali da non consentire la prosecuzione in sicurezza delle funzioni.
Gli edifici erano già prima in condizioni non ottimali ed il terremoto del dicembre 2019 ha fatto il resto.
Sicuramente corretta, quindi, in quel momento e con quelle motivazioni. la decisione del Sindaco Borchi e la conseguente ordinanza.
Ma adesso, a distanza di tutto questo tempo, riceviamo, da parte dei cittadini, numerose e preoccupate segnalazioni.
Infatti, niente è stato fatto a parte la messa in sicurezza del campanile (come si vede dalle foto) ed i cittadini sono giustamente preoccupati per il futuro della propria Pieve.
Riteniamo quindi importante, nell'interesse di tutti, che l'Amministrazione comunale di Vaglia dia chiarimenti in merito a quella che è la situazione attuale nonchè per quanto concerne gli stanziamenti previsti per il ripristino della Pieve di San Pietro ed infine, soprattutto, le tempistiche per il ritorno ad una situazione normale (o quasi...)"