SEQUESTRO

Trentatreenne scomparso da Prato ad aprile: c'è un arresto

Si attende l’esito delle comparazioni del DNA sul cadavere rinvenuto la sera del 10 giugno, onde stabilire se effettivamente si tratti della persona scomparsa.

Altro Prato, 03 Luglio 2021 ore 12:54

Firenze, disposta la custodia cautelare in carcere a carico di un cittadino cinese indagato dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione  in concorso e di omicidio in concorso.

Trentatreenne scomparso da Prato ad aprile: c'è un arresto

Il 2 luglio 2021, il G.I.P. del Tribunale di Firenze – Dott. Federico Zampaoli – ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere a carico di un ventinovenne cinese (D.J.), nell’ambito delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze e svolte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Prato, a seguito della denuncia di sequestro di persona a scopo di estorsione di un cittadino cinese trentatreenne, sequestrato la mattina del precedente 26 aprile.

Il precedente 11 giugno 2021 il predetto indagato era già stato attinto da un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal P.M. titolare delle indagini –  D.ssa Giuseppina Mione – della D.D.A. di Firenze e convalidato dal G.I.P. di Prato, con provvedimento del 14.6.2021.

Le indagini svolte soprattutto attraverso l’analisi dei tabulati di numerose utenze telefoniche e l’incrocio del tracciato del GPS presente sull’autovettura in uso all’arrestato, noleggiata presso un'officina di Prato soltanto 3 giorni prima del sequestro, hanno permesso di appurare il coinvolgimento del giovane arrestato nel sequestro del suo connazionale, di cui non si hanno più notizie proprio dalla mattina del 26 aprile e si teme che possa essere stato ucciso e poi occultato nell’area adiacente l’ex Istituto Cicognini di Prato, in via della Fontana, dove la sera del 10 giugno è stato rinvenuto il cadavere di un soggetto maschile in avanzato stato di decomposizione, ancora in via di identificazione mediante le comparazioni del DNA. Proprio nei pressi di tale istituto, la mattina del 26 aprile, l’autovettura in uso all’arrestato risulta essere stata in sosta per oltre mezz’ora, mentre contestualmente le utenze telefoniche della vittima risultavano avere agganciato ripetitori serventi detta area. Conseguentemente la D.D.A. di Firenze indaga anche per il reato di omicidio.

Il sequestro

La mattina del 26 aprile, la vittima, dopo aver accompagnato la propria fidanzata sul luogo di lavoro a Prato, risulta essersi incontrata con l’arrestato, probabilmente perché attirata in una trappola. Poco dopo, la stessa vittima si metteva in contatto con parenti e conoscenti formulando richieste di denaro. Successivamente della vittima non si avevano più sue notizie ed i vari tentativi di contattarla, da parte di amici e parenti, risultavano vani. Dopo la sosta nei pressi dell’ex Istituto Cicognini, l’autovettura in uso all’arrestato si allontanava dalla città di Prato, facendovi ritorno nella tarda sera dello stesso 26 aprile, quando la stessa veniva abbandonata in via Lodi. Qui veniva rinvenuta dai Carabinieri il 3 giugno scorso. Le chiavi del veicolo in questione venivano poi trovate nella disponibilità dell’arrestato a seguito di perquisizione disposta dal P.M. titolare dell’indagine.

Nell’inchiesta sono indagati altri 3 connazionali dell’arrestato, sul conto dei quali sono in atto approfondimenti da parte degli investigatori.

Si attende l’esito delle comparazioni del DNA sul cadavere rinvenuto la sera del 10 giugno, onde stabilire se effettivamente si tratti della persona scomparsa.