Scarti tessili, serve maggiore sforzo per debellare il racket

Gandola: "Serve un maggior intervento,  anche della città Metropolitana".

Scarti tessili, serve maggiore sforzo per debellare il racket
Piana Fiorentina, 28 Dicembre 2019 ore 10:50

Scarti tessili, serve maggiore sforzo per debellare il racket

 

Ieri i carabinieri della forestale di Ceppeto hanno individuato nel Comune di Campi Bisenzio un capannone contenente rifiuti speciali. In particolare l’attività investigativa si è concentrata su attività di trasporto e stoccaggio di rifiuti da parte di soggetti di nazionalità cinese presso un magazzino sito in via Eistein. Siamo pienamente soddisfatti dell’intervento posto in essere dai Carabinieri, dichiara in una nota Paolo Gandola, consigliere metropolitano FI- Centrodestra per il cambiamento e capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio ma, come da più tempo sta proponendo l’On. Erica Mazzetti, occorre porre maggior forza per combattere il problema degli scarti tessili e del pericoloso giro di affari illeciti che orbita intorno a questo tipo di rifiuti, soprattutto nella zona dell’area metropolitana e della Piana Fiorentina. È infatti di tutta evidenza, continua il consigliere metropolitano, che la situazione di illegalità ampliatasi negli anni, nel silenzio e nell’inerzia delle amministrazioni locali, sia oramai esplosa come situazione fuori controllo ed in mano ad un racket straniero che svolge attività illecite parallele alla corretta gestione del materiale e dei rifiuti speciali. Per questo serve un maggior intervento,  anche della città Metropolitana,  per porre nuovamente e stabilmente il tema al tavolo metropolitano della sicurezza affinché si possa collaborare  con più intensità con le forze di polizia per cercare di arginare e poi debellare un traffico illecito fuori controllo. Dal punto di vista legislativo, invece, non è più rinviabile l’introduzione di facilitazioni per le imprese nella gestione degli scarti tessili al fine del loro riutilizzo, nonché la cessazione della qualifica di rifiuti per favorire realmente lo sviluppo dell’economia circolare, in particolare quella del settore tessile consentendo al comparto di poter svolgere l’attività di recupero e riutilizzo dei materiali tessili nell’attività produttiva, attingendo in questo modo in minima misure alle materie prime. In ogni caso chiediamo a stretto giro di posta di rendere più competitivo il costo di gestione del rifiuto speciale secondo la legislazione vigente, abbassando fortemente il costo richiesto dai gestori legali per lo smaltimento stesso.