Carmignano

Rsa di Comeana chiusa al pubblico: parla la direttrice

«Questa scelta per proteggere la salute dei più vulnerabili dalle conseguenze del virus»

Rsa di Comeana chiusa al pubblico: parla la direttrice
Piana Fiorentina, 03 Ottobre 2020 ore 18:45

L’apprensione di questi giorni è grande anche per gli ospiti dell’Rsa di Comeana.

Da martedì 22 settembre, infatti, la struttura è statanuovamente chiusa al pubblico con l’obiettivo di preservare il più possibile la sicurezza e la salute degli ospiti della casa di riposo duramente colpita dalla pandemia ad inizio marzo quando il primo a risultare positivo è stato un operatore sanitario di 29 anni.

Una decisione che arriva dopo mesi difficili, tra aprile e giugno scorso sono deceduti sei ospiti della struttura risultati positivi al covid, altri diciotto positivi e quindici operatori hanno contratto il virus. A questi si sono aggiunti tre casi di ritorno, persone guarite ma risultatenuovamente positive.

La direttrice della Rsa “Casa Accoglienza Anziani” di Comeana, Paola Lombardi, ha chiarito: «È una scelta voluta fortemente, che ho fatto io in relazione al focolaio covid di cui siamo a conoscenza in questi giorni. L’accesso alla struttura è chiuso per tutti. L’ingresso era permesso ai familiari solo ed esclusivamente in una stanza contingentata e lontana dagli altri degenti. Nessuno di loro poteva salire ai piani o raggiungere altre aree dell’edificio. Anche i manutentori che devono avere accesso sono controllati e seguono una procedura di vestizione adatta prima di poter entrare all’interno della struttura.

Nessuna delle persone coinvolte in questi giorni all’interno del paese risulta essere entrata in struttura o aver avuto contatti con i nostri ospiti – ha precisato – ho fatto questa scelta per proteggere la salute dei più vulnerabili dalle conseguenze del virus».

Una decisione che arriva anche in seguito all’inchiesta aperta dalla Procura di Prato sui decessi e i contagi ad inizio pandemia, al momento senza indagati nè ipotesi di reato. Una drammatica sequenza di contagi a catena che hanno gettato nello sconforto familiari e l’intera provincia pratese.

Ad aprile su 58 tamponi effettuati 28 risultarono positivi al covid, una notizia che scatenò l’ira del Presidente della provincia Francesco Puggelli e del sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, i quali chiesero all’Asl interventi urgenti per eseguire test su tutti gli ospiti della struttura e gli operatori sanitari.

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